Dopo alcuni anni di attenta osservazione, esplorazione scientifica e consulto con i massimi esponenti della medicina neurologica sono arrivato ad isolare e descrivere una particolare quanto curiosa sindrome che affligge il 100% dei clienti software: la sindrome della lavatrice.
Questa maledetta patologia è talmete diffusa tra questi che ha persino interessato l'organizzazione mondiale della sanità nell'ultimo trimestre del 2004, dichiarandola ormai patologia geneticamente trasmissibile. Alcuni patologi hanno addirittura dichiarato che si annida nel gene "dell'ignoranza", gene che in proporzioni maggiori o minori condiziona la vita di tutti noi. La manifestazione lampante della sindrome della lavatrice si ha quando il cliente, con la stessa convinzione che animava Cristoforo Colombo a consulto da Isabella di Spagna circa la rotondità della terra, esprime la sua richiesta essenziale circa le funzionalità dell'applicativo: "PREMENDO UN PULSANTE DEVE FARE TUTTO!!!" quasi a chiedervi... "Perchè il signor Whirpool ci riesce e voi no?!?".
Non credo di offendere nessuno affermando che il cliente di prodotti software è quella entità misteriosa che ci attira a tal punto da volerlo stringere talmente forte… da soffocarlo! Non vorrei apparire presuntuoso ma secondo la mia esperienza i clienti alla fine possono essere raggruppati in 3 grandi categorie con relative percentuali di diffusione:
1) Il Cliente ideale (0,002%)
2) Il Cliente esperto (49,999 %)
3) Il Cliente con le parentele (49,999 %)
Al fine di classificare al meglio queste categorie riporterò alcune frasi che sono soliti pronunciare:
1) Il cliente ideale
· Siccome non capisco niente di programmazione mi sono rivolto a voi.
· Mi rendo conto che un applicativo non può risolvere tutti i miei problemi, sarebbe sufficiente mi aiutasse a gestire correttamente alcune procedure.
· Capisco che l’applicativo è nato da poco e può generare dei problemi, anche perché le nostre richieste non sono state molto chiare.
· Apprezziamo la vostra disponibilità e prontezza nel risolvere i problemi.
· Anche se alcune cose me le immaginavo in maniera diversa comunque l’applicativo corrisponde a quanto richiesto e siamo abbastanza soddisfatti. Adesso possiamo stipulare un contratto di assistenza annua.
2) Il cliente esperto
· Siccome Excel è diventato lento e non riesce a star dietro a quello che voglio fare io perché sicuramente è un prodotto limitato, mi sono rivolto a voi.
· Io so cosa significa programmare, con Excel ho fatto dei grafici veramente belli, quello che vi ho chiesto non può costare molto.
· Se costa troppo mi conviene usare Excel.
· Non è possibile che l’applicativo possa generare questi errori, non lo avete controllato?
· Ma come? Non è previsto che faccia tutto quello che facevo con Excel?
· Ma quanto ci mettete a modificare questa parte… con Excel avevo già finito da due giorni.
· Cosa?!?!? Assistenza annua?!?! A parte che con Excel non la pagavo… ma se vi abbiamo detto noi come fare il programma, caso mai dovreste pagarci voi!
3) Il cliente con le parentele
· La cognata di mio cugino che ha un compagno militare del figlio mi ha detto che l’amico del cugino del militare vi conosce… essendo quasi parenti mi sono rivolto a voi.
· Due anni fa ero in ferie al mare e il mio vicino di campeggio mi ha parlato di sua nuora che conosce benissimo il padre di un ingegnere programmatore che ha fatto un programma eccezionale che fa le stesse cose che devo fare io. Mi raccomando, lo voglio in quel modo!
· L’altro giorno è passato di qua mio figlio con un suo amico conosciuto il giorno prima in discoteca. Questo ragazzo è uno veramente esperto di computer perché sua madre ha sposato in seconde nozze un ingegnere in pensione da cinque anni ma che ha lavorato in IBM come commerciale per 25 anni e mi ha detto che quell’errore dipende dal floppy disk che non è “forma… formetta… firmatta…” insomma chè è rotto!
· Il vostro programma è troppo complicato… mia nuora tre giorni fa dal parrucchiere ha visto un corriere che le ha portato un pacco, una firma su una macchinetta ed era tutto fatto.
· Il nostro ragioniere mi ha detto che sua moglie ha parlato con la mamma di un ragazzo che lavora in un’industria alimentare che rifornisce il magazzino del supermercato. Per loro non esiste di dover pagare l’assistenza sul computer.
Credo di aver detto abbastanza per oggi...
Saluti,
Alberto De Luca.