Se qualcuno di voi ancora non l'ha fatto vada a leggersi il post sulla sindrome della lavatrice perchè a distanza di 4 anni dalla sua scrittura è giunto il momento di aggiornarlo.
Parlavo di 3 categorie di clienti e purtroppo devo riconoscere che se n'è aggiunta una quarta, la più temibile, in assoluto la categoria più dannosa all'equilibrio psichico del programmatore. Se l'inventore del PC avesse indagato un po' in ciò che la mente umana è in grado di produrre, probabilmente avrebbe acquistato una vanga, una zappa, del concime e un bel sacchetto di semenze e si sarebbe dedicato alla produzione intensiva di ortaggi.
Stiamo parlando di quella forma mutante di cliente affetto da "Fantasia Informatica Cronica". Ancora si sa molto poco di questa gravissima forma patologica, sembra sia generata da un ceppo molto resistente di "Bacillus Interfacciarum Softwarii" recentemente descritto nella pubblicazione "L'utente pindarico" dell'esimio medico Dott. Stai Fresco. Questa forma gravissima di malattia informatica non è facilmente riconoscibile poichè si trasforma e si nasconde dietro ad atteggiamenti spesso equivoci, generalmente si manifesta con frasi del tipo: "Bella questa nuova funzionalità..." alla quale si collega, dopo 20 secondi di sospensione un'altra frase del tipo: "...sai che pensavo? Sarebbe ancor più bella se si potesse inviare una notifica ad Outlook al fine di tracciare l'attività che abbiamo inserito...".
I soggetti affetti da questa malattia generalmente manifestano un'alta predisposizione all'uso di particolari parole e frasi: "notificare", "tracciare", "format", "attività", "generare una lista di...", "basta mettere un flag...", "potrebbe interfacciarsi...", "esportarlo su palmare..", "inviare un sms...", "inserire un riquadro per...", "mi servono le statistiche della...", "comparate con quelle degli anni precedenti...", "suddivise per cliente...", "...per compleanno...", "... per zona di abitazione...", "...per provincia...", "...per onomastico...", "...per numero di scarpe...", "..quanti figli ha...", "...quanti vorrebbe averne...","... un domani può servire...", "...non subito... penso nell'ottica futura...", "...dobbiamo prevedere che domani facciamo un'attività diversa...", "...oggi vendiamo frutta... domani potremmo vendere canne da pesca...", "...dobbiamo prevederlo...", "...il programma deve essere predisposto a...".
Il caso per adesso più eclatante si è avuto con l'affermazione: "...e se un domani il cliente cambia sesso? Voglio poterlo tracciare!!!!"
Siccome la fantasia dei soggetti affetti da questa malattia cronica riesce ad essere alquanto vulcanica, sicuramente avremo modo in futuro di aggiornare la lista delle parole ed avere una terapia più efficace del dannoso "vaffa" che spesso viene consigliato in questi casi.
Vi terremo informati.
Saluti,
Alberto De Luca