F# utilizza tre paradigmi di programmazione: oltre alla programmazione funzionale, già citata, adotta anche il paradigma della programmazione imperativa e quello della programmazione orientata agli oggetti, permettendo di utilizzarli tutti insieme in modo coerente e ben orchestrato.
Questo approccio multi-paradigma può quindi essere utilizzato con le librerie .NET per eseguire attività di quali l’implementazione di interfacce grafiche (GUI), l’accesso ai dati, la programmazione distribuita e molto altro.
La programmazione funzionale, adottata dal nuovo linguaggio F#, è forse quella che meno è conosciuta da molti programmatori e questo richiede del tempo per impararla e per padroneggiarla, ma rende la programmazione più semplice, per vari motivi: i programmi F# tendono ad essere scritti in modo più formalmente corretto e l’inferenza dei tipi rende i programmi più corti e chiari.
Sebbene sia un linguaggio di derivazione FORTRAN e quindi orientato anche al calcolo scientifico, non è un linguaggio confinato solo nell’ambito scientifico e accademico: può essere utilmente impiegato per migliorare gli algoritmi utilizzati nelle nostre applicazioni e quindi migliorare le prestazioni di queste ultime.
Con F# la programmazione funzionale diventa realmente pratica, facile da imparare e una potente estensione della piattaforma .NET.