Visual Studio 2010 ci porta anche un nuovo linguaggio: F#.
Molti si chiedono: “A cosa serve?” e “Perché ancora un nuovo linguaggio?”.
Questa volta non si tratta di un linguaggio “tradizionale”, cioè simile nelle funzionalità a Visual Basic o a C#: è un linguaggio funzionale, cioè orientato alle funzioni. E’ un linguaggio pulito, elegante, conciso e potente.
F#, di chiara derivazione Fortran, è molto utile per il calcolo scientifico, per complesse elaborazioni di matrici e così via. Esprime molto bene le sue potenzialità nell’ambito di complessi algoritmi, con performance assolutamente insuperabili.
Immaginiamo, per esempio, di utilizzarlo in applicazioni di tipo ingegneristico o nel multithreading. Possiamo creare una libreria in F#, incapsulando al suo interno tutte le elaborazioni critiche di grandi volumi di dati e di valori numerici. Dopo aver creato tale libreria, potremo utilizzarla richiamando i suoi metodi in un progetto Visual Basic o C#.
Insomma, chi avrà la possibilità di poter utilizzare Visual Studio 2010 almeno in versione Professional, avrà anche questa possibilità: perché non dare un’occhio anche a questo nuovo linguaggio e iniziare a pensare come ottimizzare certi algoritmi lenti e pesanti?
Le basi del linguaggio F# iniziano da qui:
http://msdn.microsoft.com/en-us/magazine/ee336127.aspx